sicilia

Addio (via) Monti

Ecco, ho avuto appena il tempo di spostare l’ufficio insieme al lavoro. Mentre Addio Monti è lo struggente addio alla patria natia, Addio (via) Monti è un allegro canticchiare di abbandono di una sistemazione che dal primo momento sapevo d’essere provvisoria. Non mi sono mai sentito a casa.

Ebbene, ora vado un po’ a stare in Sicilia, antica patria e luogo natio, a ricaricare le batterie. Risentine l’odore. L’anno scorso non ci sono andato, quest’anno sentivo ogni tanto allucinazioni olfattive con gli odori della Sicilia. Tipo Richiamo della Foresta.

In qualche modo, gente come me non ha davvero proprio una patria. Se non parli un dialetto, non hai veramente una patria. Potrò dunque sempre canticchiare Addio via Monti, ma mai Addio Monti

(tutti i battutusti stanno preparando da mesi l’uscita di Mario Monti col doppio senso addio Monti? Lo temo. Ciao)

Noterelle della domenica, tredici maggio

a) aggiornamento – si fa per dire – del padiglione italia alla Biennale di Venezia, visto che ne ho parlato: come volevasi dimostrare, si è cercato di far finta di niente. Nominato Luca Zevi in modo niente affatto trasparente, con questo programma. Come dire? La banalità non del male, solo la banalità della banalità. Riciclaggio di sapere passivo, parassitario direi, rimestato da decenni: “Adriano Olivetti“, già quand’ero studente era morto da un pezzo, e i docenti, specie di storia dell’architettura ma anche di composizione, ne parlavano sempre, ne facevano un mito. Bene, mi piace, bravi, MA BASTA! andiamo avanti!  “Le architetture del made in Italy” uhu. E poi, un po’ di promozione della prossima expo di Milano “nutrire il pianeta”. Se in quei giorni andassi a Venezia, è probabile che decida di farmi un bagnetto nelle acque marroni del Lido piuttosto che perdere tempo con queste cazzate ministeriali. E poi, il termine “nutrizione” mi dà l’orticaria. In italiano si dice “alimentazione”. Nutrizione è la traduzione maccheronica di Nutrition. Questo è essere provinciali.

b) si trovano sempre più materiali librari e grafici d’epoca su PDF in rete. Lo fa Google, ma in ambito francese ad esempio Gallica. E’ bello. Leggi un libro che accenna ad un artista viaggiatore in Sicilia del ‘700, che non conoscevi, e voilà, puoi scaricarti il pdf o semplicemente consultarlo.

Il vero problema però non è più procurarsi il materiale che desideri, è invece il tempo che è a tua disposizione.  Parlando con un mio amico, scaricatore folle, egli riconobbe che probabilmente non gli sarebbe bastata l’intera vita per visionare o usare tutto il materiale (film, giochi, libri, programmi informatici) che già aveva scaricato. Eppure, continuava, compulsivamente, a scaricare tantissimo.  E così, è possibile che io non legga poi mai, davvero, il Voyage pittoresque des isles de Sicile, de Malte et de Lipari di Jean-Pierre-Louis-Laurent Houel (1735-1813), ma solo sfogli come ho già fatto il volume “linkato”