biennale venezia

Arte e Azione (Fundamentals)

Il Leone d’oro per l’architettura a Phyllis Lambert e la nota scritta da Prestinenza Puglisi in proposito sul Sole Ediliza e Territorio, mi hanno dato lo spunto di rieditare, riveduta, una mia vecchia nota a proposito del fatto che l’arte presuppone non una azione pragmatica, quanto un fare “poietico” che è di tutt’altro tipo; e l’importanza di riprendere questa distinzione, che solo dopo scoprii che fu già indicata da Aristotele. (insomma, un Ipse Dixit a posteriori, non a priori).

L’articoletto, intitolato Arte e Azione. Fundamentals,  è qui

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Noterelle della domenica, tredici maggio

a) aggiornamento – si fa per dire – del padiglione italia alla Biennale di Venezia, visto che ne ho parlato: come volevasi dimostrare, si è cercato di far finta di niente. Nominato Luca Zevi in modo niente affatto trasparente, con questo programma. Come dire? La banalità non del male, solo la banalità della banalità. Riciclaggio di sapere passivo, parassitario direi, rimestato da decenni: “Adriano Olivetti“, già quand’ero studente era morto da un pezzo, e i docenti, specie di storia dell’architettura ma anche di composizione, ne parlavano sempre, ne facevano un mito. Bene, mi piace, bravi, MA BASTA! andiamo avanti!  “Le architetture del made in Italy” uhu. E poi, un po’ di promozione della prossima expo di Milano “nutrire il pianeta”. Se in quei giorni andassi a Venezia, è probabile che decida di farmi un bagnetto nelle acque marroni del Lido piuttosto che perdere tempo con queste cazzate ministeriali. E poi, il termine “nutrizione” mi dà l’orticaria. In italiano si dice “alimentazione”. Nutrizione è la traduzione maccheronica di Nutrition. Questo è essere provinciali.

b) si trovano sempre più materiali librari e grafici d’epoca su PDF in rete. Lo fa Google, ma in ambito francese ad esempio Gallica. E’ bello. Leggi un libro che accenna ad un artista viaggiatore in Sicilia del ‘700, che non conoscevi, e voilà, puoi scaricarti il pdf o semplicemente consultarlo.

Il vero problema però non è più procurarsi il materiale che desideri, è invece il tempo che è a tua disposizione.  Parlando con un mio amico, scaricatore folle, egli riconobbe che probabilmente non gli sarebbe bastata l’intera vita per visionare o usare tutto il materiale (film, giochi, libri, programmi informatici) che già aveva scaricato. Eppure, continuava, compulsivamente, a scaricare tantissimo.  E così, è possibile che io non legga poi mai, davvero, il Voyage pittoresque des isles de Sicile, de Malte et de Lipari di Jean-Pierre-Louis-Laurent Houel (1735-1813), ma solo sfogli come ho già fatto il volume “linkato”