Piccolo goebbels

Mi è sembrata surreale, a pochi istanti dall’inizio degli speciali elettorali riguardo al referendum, l’apparizione immediata di quell’ometto arrogante, con la sua vocetta querula e la sua eloquenza intessuta di luoghi comuni, demagogie, bugie, mezze verità, allusioni per esperti di intrighi di palazzo. Un linguaggio mistificatorio, inconsistente, viscido, comunque poco chiaro a dispetto della sua perentorietà, la sua impermeabilità a qualsiasi dialettica razionale.

Da giorni e giorni si sente dire che questo era un referendum contro Renzi. Io certo non non sono addentro ai meandri della politica, non leggo gli articoli di fondo, i retroscena di questa politica sempre più appannaggio dei soli partiti.

Ma davvero non riuscivo, e non riesco, a capire perchè. Secondo me non era affatto vero. Devo dire che di Renzi me ne fotto, e credo come me gran parte dei cittadini. Io in questi mesi ho sperato – come tutti o quasi, credo – che Renzi davvero potesse migliorare le cose. Lo abbiamo lasciato lavorare (anche se delude in continuazione). Ho studiato di che trattava il referendum, e ho deciso che sarei andato a votare. Basta.

E invece nei giorni scorsi, è cresciuta la marea di voci “virali” nei social network : “il referendum non è nient’altro che contro Renzi.” La scheda elettorale con il quesito contro renzi. Fedeli alla loro indole ovina, ecco gli italiani che pensano d’essere furbi, loro si che hanno capito, a ripetere: “è un referendum contro Renzi!” (sembra di vedere le sgomitate e le strizzate d’occhio).

Ora mi è del tutto chiaro che costui è peggio di Berlusca, di cui si diceva che avrebbe voluto avere le tette per fare l’annunciatrice in tv. Questo deve sempre mettersi in evidenza, sempre in mezzo alle palle, dire che è lui che fa. Se potesse, si prenderebbe il merito del sorgere del sole. Un aspirante ducetto, ridicolo oltretutto. Uno che fa figure di merda internazionali, ad esempio dicendo che il traforo del Gottardo l’ha fatto lui.

Non può tollerare che i cittadini decidano una questione razionalmente, in santa pace. Si, no, non voto. No, deve trasformarlo in un referendum su di sè, contando sul little help from his friends, il 30-35 per cento di qualunquisti cronici che non vanno mai a votare (e che probabilmente, sono effettivamente per lui, essendo gente contro la democrazia ed alla ricerca di un duce).

 

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