Mese: dicembre 2014

Uno in classifica e buon anno

Su PresS/Tletter a cui consegno i miei “post” su temi architettonici un mio scritto semiserio è risultato il più apprezzato di quel sito nel 2014, avendo totalizzato ben 958 “mi piace”.  (vedi qui )

Sono contento d’essere arrivato uno, come disse Gustav Thoeni.

Credo che sia però merito soprattutto dei Barbapapà, protagonisti dell’articoletto (peraltro già in precedenza edito, in edizione meno succinta, su Bizblog nella scomparsa piattaforma di Splinder); infatti gli altri articoli presentano generalmente dai 5 ai 30 “like” . Se vuoi leggere o rileggere l’articolo in questione, e magari “mipiacciarlo” affinchè spacchi i mille, eccolo qui .

Purtroppo per ogni “like” non entra in tasca nemmeno 10 cent. Però magari è di buon augurio per un buon 2015.

Augurio che faccio a chiunque passi di qui.

Like Reyner

“Vivo, e mi sono formato a Torino. La facoltà di architettura di Torino per decenni ha visto un progressivo dominio ed egemonia di Gabetti e Isola e loro seguaci. Naturale che Banham venisse comunemente citato solo per il suo vecchio articolo contro le tendenze “neoliberty” esposte nella Casabella di Rogers intitolato “Neoliberty. The Italian Retreat from Modern Architecture” pubblicato nell’aprile 1959 su The Architectural Review. Uno che non aveva capito insomma. Per carità, bravo eh. Ma insomma un nemico”

il resto segue qui

Magari qui, per chi non lo conoscesse, metto il documentario “Reyer Banham loves Los Angeles”