Mese: luglio 2013

Altri libri di amici (acquisiti in rete)

Mi ha colpito un po’ il fatto che dei due amici di vecchia data che han pubblicato, lo hanno fatto con il medesimo editore “chiarelettere“, che ha una caratterizzazione abbastanza precisa sul piano dell’area politica e culturale. In effetti, i miei amici “in carne ed ossa”, appartengono prevalentemente a quell’area.

Su internet è diverso. Molto probabilmente, la mia attività blogghistica con un nome diverso, qualche anno fa, era dovuta anche al fatto di aver bisogno dire qualcosa che mi pareva essere il solo a pensare (ed era in fondo una reazione, una opposizione alle limitazioni ed anche agli errori filosofici di quella area politica culturale da cui provengo, cui sopra). Ma scoprii di non essere affatto il solo. E che quel mio pensiero aveva molte affinità con tante persone che appartengono ad una particolare koinè cattolica presente in rete. Non tutti, certamente. Ma insomma, per un certo periodo la mia frequentazione del blog “il piccolo zaccheo” era quasi quotidiana. Oggi anche quello è un blog che manifesta aggiornamenti assai meno frequenti. L’ultimo aggiornamento  è dedicato in memoria ad un appartenente a questa “koinè” di cui parlavo prima, Valter Binaghi, recentemente scomparso. Il suo blog ed il mio sono stati a lungo “linkati”.(1)

waltTorno al dunque. Il Piccolo Zaccheo è Luigi Walt ed è un grande studioso di Scrittura e di San Paolo, ed ha pubblicato per la Morcelliana Editrice “Paolo e le parole di Gesù: Frammenti di un insegnamento orale”

L’indagine storica sul cristianesimo delle origini, soprattutto a partire dal Novecento, ha sostenuto in diverse occasioni l’ipotesi di una radicale discontinuità fra Gesù e Paolo. Ancora oggi, ci si interroga su quanto del messaggio originario di Gesù si sia conservato nella predicazione paolina, e su quanto debba essere valutato, invece, come il frutto delle personali elaborazioni dell’apostolo. Gli studiosi, finora, si sono principalmente preoccupati di individuare gli «elementi paolini in Paolo», senza considerare l’importanza di ciò che renderebbe l’apostolo meno originale ai nostri occhi: vale a dire la sua eventuale dipendenza da elementi pre-paolini, e, nello specifico, dalla multiforme tradizione delle parole di Gesù.” Leggi il resto della presentazione qui.

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iannaccHo invece conosciuto Mario Iannaccone su Facebook, da comuni amici che derivavano invece da quella “koinè blogghistica” cui ho sopra accennato. Lui scrive spesso su Avvenire. (2)

Per Lindau (editore torinese con sede peraltro molto vicina a casa mia), pubblica Cristiada. L’epopea dei cristeros in Messico”

La storia poco conosciuta delle persecuzioni subite dai cattolici messicani negli anni ’20 del 900 ad opera del governo messicano con a capo Plutarco Elias Calles, massone, che fece appunto una legge che rendeva di fatto illegale e perseguitava il culto cattolico. La cosa provocò la resistenza armata da parte dei cristiani messicani, che si opposero a questa feroce persecuzione combattendo. (3)

AGGIORNAMENTO:

La recensione del libro di Luigi Walt di Mario Iannaccone su Avvenire, qui.

NOTE

1) Il Blog di Valter era “Doctor Blue e Sister Robinia”, che egli stesso smantellò qualche mese prima di morire ed oggi è così. Abbiamo imparato, negli scorsi anni, che i blog non sono costruzioni permanenti, ma al massimo iceberg; o, se preferite, cose come le piante che ad un certo punto muoiono o vengono abbattute se non trapiantate (vedi ad es. bizblog e piccolo zaccheo d’annata, che erano blog di Splinder).

2) Le conoscenze su Facebook risultano meno amicizie di quelle che possono formarsi nei blog. Il social network è come un locale affollato, rumoroso, dove si formano capannelli di discussione ma prevale la velocità ed il casino. Ti puoi conoscere, non essere amico, funziona per le comunicazioni veloci. Il blog è invece questa “casa” (che poi è un albero, o un igloo su un iceberg, come abbiamo sopra detto) di qualcuno, per cui diventi, per la stessa natura del mezzo, davvero più amico.

3) Su questo fatto storico è stato anche, di recente, fatto un film con Andy Garcia, anche questo passato sotto silenzio (il che la dice lunga sulla potenza attuale delle “trombe massoniche” o comunque anticristiane).

Estate: nuovi libri di amici, libri che sto leggendo, libri (I. vecchi amici che scrivono)

L’estate – per via del maggiore tempo libero che le ferie apportano – è notoriamente tempo di lettura.

In questa prima puntata metto intanto due libri pubblicati nei mesi scorsi da amici di vecchia data (poi metterò libri pubblicati da poco da persone che ho conosciuto in rete, e poi qualcosa su quel che sto leggendo. Sperando di avere ancora qui qualcuno che commentando faccia lo stesso, magari arricchiamo un po’ il post)

Allora, cominciamo da:

Luca Rastello, Andrea De Benedetti : Lisbona-Kiev. Alla scoperta del Corridoio 5 e dell’alta velocità che non c’è.  Chiarelettere

Gli autori hanno provato a fare, concretamente, il percorso del mitico corridoio “Libona Kiev” per capire di che si tratta.

Tutto sommato la cosa migliore è far parlare gli autori del libro.

Sempre per Chiarelettere, e praticamente stessa copertina, Jolanda Romano pubblica Cosa fare come fare. Con un dialogo finale fra l’autrice e Gustavo Zagrebelsky.

Jolanda, con linguaggio piano e accessibile a tutti (come suol dirsi) tratteggia uno “stato dell’arte” delle tecniche di coinvolgimento dei cittadini alle scelte da compiere per le trasformazioni del territorio. Questi metodi, in molti casi se ben applicati, possono consentire, oltre che una riduzione della conflittualità, un arricchimento e miglioramento delle ipotesi di trasformazione del territorio.

Anche qui lasciamo parlare l’autore (autrice)