Gli ignoranti vadano col Caval di Francisco

Lo scooter rotto, la posizione del nuovo studio e le mie attuali condizioni fisiche hanno rilanciato fortemente i piedi e le gambe come mezzo di locomozione urbana da parte mia. Il Caval di San Francesco. Evviva.Il Caval di San Francesco fa si che tu ti possa fermare anche sulle belle bancarelle di libri messe nei portici di via Cernaia, se ti capita. E di essere attratto dai libri Abscondita; e in particolare, da questo libro che ti porti a casa per la modica cifra di sei euri.

Il primo scritto si intitola “Introduzione a una piccola metafisica della fotografia.” e mette dentro pure Baudelaire. E allora scuso i miei pochissimi, ma potenzialmente infiniti lettori di non esserne stato a conoscenza quando scrivevo questa serie di appunti intitolati “Note per una metafisica della fotografia“.  Non so se è meglio essere ignoranti o imbroglioni. So solo che per un ignorante, è meglio andare a piedi piuttosto che in Vespa o in auto.

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9 comments

    1. Oggi mentre attraversavo la strada stavo per essere investito da una signora alla guida di un gigantesco, direi mostruoso, cubo di latta giallo, incrocio fra un autoblindo e un giocattolo dell’asilo infantile (una hummer). Sarà una molto colta, o molto molto ignorante, temo. 🙂 (ciao!)

  1. .. chissà come si collocano, tra quidatori e passanti, le mamme che spingono i passeggini…. personalmente, ho riscoperto un piccolo godimento, nel portare a spasso mia figlia: una velocità rallentata che mi permette di vedere case, persone che normalmente in auto mi sfuggivano. Ho riscoperto il vicinato, i parchi, le stradine secondarie poco trafficate….

    1. Ah, spero di non aver da spingere passeggini per almeno un po’ d’anni 🙂 …. ricordo che quando nacque la mia prima figlia, il parcheggio su strisce pedonali era di norma a Torino. Ci avevano regalato un passeggino de luxe ma vecchio stile, largo e grosso, quindi andare in giro era una fatica. Apprezzai moltissimo l’operazione “ganasce alle auto sulle striscie” avvenuta a Torino verso metà anni ’90, che fece sparire le auto dalle striscie pedonali favorendo le passegginate con i miei altri figli.
      Credo comunque che la tendenza di ridurre l’uso dell’auto in città sia irreversibile e crescente in modo esponenziale per il prossimo secolo.

  2. beh, mi par di ricordare che sul versante figli tu abbia già ampiamente dato…. credo che biz batta agnès 4 a 2 – complimenti…
    devo cambiar passeggino, forse potresti consigliarmi? 🙂

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